Storia e Didattica Generale: la voce vibrante delle corde doppie
Il mandolino, strumento a corde doppie che ha trovato la sua massima fioritura e perfezionamento nella liuteria italiana tra il XVII e il XVIII secolo, è uno dei simboli più poetici ed espressivi della musica acustica mondiale. Caratterizzato dalla tecnica del tremolo, che permette di prolungare il suono delle singole note simulando la fluidità della voce umana o del violino, il mandolino ha saputo viaggiare nel tempo e nello spazio, mantenendo un piede stabile nei teatri di musica colta e l’altro nelle feste popolari delle comunità di mezza Europa e d’oltreoceano.
Presso l’Opificio Musicale, la didattica del mandolino si sviluppa attraverso un percorso personalizzato che concilia l’anatomia del movimento con lo studio dei repertori. Essendo uno strumento a tasti e con la medesima accordatura del violino (Sol, Re, La, Mi), il mandolino offre all’allievo un approccio geometrico e intuitivo alla tastiera. Il nostro percorso, forte di oltre vent’anni di esperienza pedagogica, pone grande attenzione sulla corretta postura, sull’inclinazione millimetrica del plettro e sulla fluidità del polso della mano destra, permettendo all’allievo di sviluppare un suono pulito, brillante e ricco di sfumature dinamiche fin dalle prime lezioni.
Il Mandolino Classico
Il percorso classico si inserisce nella prestigiosa tradizione accademica italiana ed europea (con particolare riferimento alle storiche scuole napoletana, romana e bresciana). Si studia l’utilizzo del mandolino classico a cassa bombata, focalizzandosi sul controllo rigoroso del plettro, sulle scale, sugli arpeggi e sulle articolazioni solistiche della tradizione barocca, classica e romantica.
La didattica si sviluppa attraverso i metodi storici della letteratura mandolinistica (come Calace, Munier e Ranieri), esplorando le sonate barocche di Vivaldi e Scarlatti, i brani scritti per lo strumento da Beethoven e Mozart, fino alle composizioni originali dell’Ottocento e del Novecento italiano. Questo studio affina la precisione geometrica della mano sinistra, la coordinazione perfetta tra le due mani e la capacità di interpretare le partiture storiche nel massimo rispetto filologico.
Il Mandolino Tradizionale Europeo e Celtico
Accanto alla letteratura da concerto, l’Opificio Musicale valorizza il mandolino (spesso nella sua variante a cassa piatta, di derivazione folk) come insostituibile interprete dei canti e dei Balli Folk delle comunità europee. In questo modulo, la didattica si concentra sulle ritmiche d’espressione popolare, sull’uso di ornamentazioni specifiche e sull’accompagnamento nei diversi contesti tradizionali:
- Tradizione Irlandese e Celtica: Il mandolino si integra perfettamente nel repertorio delle session tradizionali. Si affronta lo studio di Jigs, Reels e Hornpipes, lavorando su colpi di plettro rapidi e sincopati (plettrata alternata continua) per assecondare il passo del violino e del flauto, e sull’inserimento di abbellimenti tipici come i triplets (terzine veloci eseguite con il plettro su una singola nota).
- Tradizione Occitana, Francese e Bretone: Il mandolino diventa lo strumento di tessitura armonica e melodica per le danze di piazza. Nei repertori occitani e piemontesi delle nostre valli, lo strumento dialoga strettamente con l’organetto e la ghironda, eseguendo le linee melodiche o gli accompagnamenti in controtempo di Courentas e Rigodon. Nella musica bretone e francese, invece, il lavoro si concentra sulle strutture modali e ipnotiche necessarie a sostenere il ritmo delle danze in cerchio e in catena come l’An Dro o le Bourrées.
Stato attuale: Corso Attivo
Dove si tiene: Bussoleno, Villar Dora
